L'abbonamento coworking è una spesa interamente deducibile per la partita IVA. Ecco come funziona in regime forfettario, ordinario e srl.
> Avvertenza: questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza fiscale, contabile o legale. La normativa fiscale è soggetta a modifiche e la sua applicazione dipende dalla situazione del singolo contribuente. Prima di prendere decisioni fiscali consulta sempre il tuo commercialista di fiducia.
Il coworking come costo professionale
Per chi ha partita IVA, l'abbonamento al coworking è generalmente considerato un costo inerente all'attività professionale e, nella maggior parte dei casi e a seconda del regime fiscale adottato, può essere portato in deduzione secondo le regole previste dalla normativa vigente. Le indicazioni che seguono sono esempi semplificati: la deducibilità effettiva va sempre verificata con il proprio consulente.
Vediamo a grandi linee come funziona nei tre regimi fiscali principali.
1. Regime forfettario
Nel regime forfettario il reddito imponibile si determina applicando un coefficiente di redditività ai ricavi (variabile in base al codice ATECO) e sul risultato si calcola l'imposta sostitutiva. Le spese non vengono dedotte analiticamente.
Implicazione: il coworking non riduce direttamente la base imponibile. Resta comunque utile per:
- Valutare la redditività reale dell'attività
- Disporre di documentazione completa in caso di passaggio al regime ordinario
- Rafforzare la natura professionale dell'attività in caso di controlli
2. Regime ordinario semplificato
In regime ordinario semplificato i costi inerenti all'attività professionale sono generalmente deducibili dal reddito secondo le regole del TUIR. L'abbonamento coworking, in quanto strumentale all'attività, rientra di norma tra questi costi.
Esempio semplificato (solo a scopo illustrativo)
- Reddito lordo annuo ipotetico: 40.000 €
- Abbonamento coworking ipotetico: 2.400 €/anno (200 €/mese)
- L'impatto fiscale dipende dall'aliquota marginale del contribuente, dalle addizionali regionali/comunali e dalla posizione complessiva.
I numeri esatti vanno calcolati dal tuo commercialista.
3. Società di capitali (Srl)
Per una Srl i costi inerenti all'attività d'impresa sono di norma deducibili ai fini IRES e, ove ne ricorrano i presupposti, rilevano anche ai fini IRAP. L'IVA è in linea generale detraibile per i soggetti che applicano il regime IVA ordinario, secondo le regole previste dalla normativa.
Quali costi del coworking sono potenzialmente deducibili
Indicativamente, in regime ordinario e per le Srl, possono rientrare tra i costi deducibili (sempre nei limiti e con le condizioni previste dalla normativa):
- Abbonamento mensile alla postazione
- Sale riunioni a consumo
- Servizio di domiciliazione
- Stampe e servizi extra
- Sale podcast / sala eventi usate per finalità professionali
In regime forfettario questi costi non sono deducibili analiticamente, in coerenza con la struttura del regime stesso.
Come fatturare il coworking
Un coworking professionale emette fattura elettronica B2B mensile con:
- Causale chiara (es. "Abbonamento spazio coworking mese di [...]")
- IVA applicata secondo aliquota di legge
- Codice destinatario o PEC del cliente
- Riferimenti al contratto
Conserva le fatture nei tempi previsti dalla normativa civilistica e fiscale.
Buone pratiche operative
- Paga con strumenti tracciabili dedicati all'attività
- Mantieni continuità di fatturazione
- Conserva il contratto e i documenti accessori
- Indica l'indirizzo del coworking sui documenti aziendali quando coerente con la tua organizzazione
Conclusione
Il coworking, oltre a fornire spazio e servizi, può rappresentare un costo professionale solido e documentabile. L'effettivo trattamento fiscale dipende dal tuo regime, dalla tua situazione e dalla normativa vigente: per una valutazione personalizzata rivolgiti sempre al tuo commercialista.
Da RadiciHub emettiamo fattura elettronica regolare per ogni servizio. Per informazioni sui piani disponibili contattaci tramite il form contatti.